Consulto Norberto per il teodolite e lui mi assicura di venire personalmente sabato 27 pomeriggio alle 15 per fare la quadratura del terreno.
Le misure sono affari nostri. Nzoni!
Comincio a sentirmi utile e anche un po' importante. Finalmente si lavora al progetto per cui siamo, sono qui. Qualche inghippo non guasta, anzi prepara ad eventuali inghippi successivi.
Mi dicono a Wantiguera che di sabbia in zona ce ne è poca, ci sono invece le pietre. Bisognerà rifornirsi di sabbia a La Yolè, a oltre 15 km da qui.
mercoledì
26 luglio 1996 - Geometra improvvisato
Torno a Wantiguera con suor Silvia e con il catechista Paul che era venuto per andare assieme al catasto dove poi non siamo andati per consiglio di Cipriano. Andava prima verificato il tracciato del lavoro di debroussement prima di chiamare i tecnici. Carichiamo 11 pale e 11 picconi con alcune sbarre angolari per farne dei picchetti.
Mi armo di due aste di legno, di una bussola e di una lunga corda per tentare di fare un quadrato perfetto sul terreno. Dopo aver scaricato il tutto mi improvviso geometra sotto lo sguardo dei presenti. Faccio una squadra rudimentale, traguardo con la bussola: la concessione di cui i tecnici hanno fissato due spigoli è orientata secondo i 4 punti cardinali con una torsione in senso orario di 8-9 gradi.
Scopro che il lavoro fatto sul lato nord è fuori linea e va a sinistra: quasi tutto da rifare. Con squadra e filo facciamo il nuovo tracciato e si comincia a tagliare erba e arbusti il tutto documentato da foto. Arrivati in fondo si scopre che il picchetto piantato dai geometri al lato sud è arretrato di 30 metri. Dilemma: che fare?
Qualche momento prima camminando sul tracciato con la spavalderia datami dai miei anfibi ho preso un "pattone" per terra come un rospo avendo messo il piede in una buca nascosta sotto l'erba. Niente di grave neanche per la Fujica che avevo alla spalla.
Anche il tracciato debrousserizzato ad est era sbagliato e andava a sinistra, inoltre era perfettamente inutile per via dei 30 metri in meno.
Decidiamo di consultare il catasto prima di riprendere i lavori.
Foto ai lavoratori in azione e foto di gruppo e poi rientro.
Riferisco a Cipriano e Cirillo che mi consigliano di lasciar perdere il catasto e di provvedere a rettificare noi stessi il tracciato.
Mi armo di due aste di legno, di una bussola e di una lunga corda per tentare di fare un quadrato perfetto sul terreno. Dopo aver scaricato il tutto mi improvviso geometra sotto lo sguardo dei presenti. Faccio una squadra rudimentale, traguardo con la bussola: la concessione di cui i tecnici hanno fissato due spigoli è orientata secondo i 4 punti cardinali con una torsione in senso orario di 8-9 gradi.
Scopro che il lavoro fatto sul lato nord è fuori linea e va a sinistra: quasi tutto da rifare. Con squadra e filo facciamo il nuovo tracciato e si comincia a tagliare erba e arbusti il tutto documentato da foto. Arrivati in fondo si scopre che il picchetto piantato dai geometri al lato sud è arretrato di 30 metri. Dilemma: che fare?
Qualche momento prima camminando sul tracciato con la spavalderia datami dai miei anfibi ho preso un "pattone" per terra come un rospo avendo messo il piede in una buca nascosta sotto l'erba. Niente di grave neanche per la Fujica che avevo alla spalla.
Anche il tracciato debrousserizzato ad est era sbagliato e andava a sinistra, inoltre era perfettamente inutile per via dei 30 metri in meno.
Decidiamo di consultare il catasto prima di riprendere i lavori.
Foto ai lavoratori in azione e foto di gruppo e poi rientro.
Riferisco a Cipriano e Cirillo che mi consigliano di lasciar perdere il catasto e di provvedere a rettificare noi stessi il tracciato.
24 luglio 1996 - Debroussaillement
Sono tornato a Wantiguera per vedere il lavoro di debroussaillement che avrebbero dovuto fare e anche per dare una mano. Sono arrivato lì verso le 8.30: mi aspettavano. Si è parlato un po' con i responsabili, il catechista e i tre mokonzi. Ho detto loro di cercare sabbia e pietre. Il catechista mi ha detto che conosceva bene i punti fissati dal catasto per cominciare a fare le piste in mezzo all'erba sulle quali poi tracciare i confini definitivi. Ho visto che facevano senza di me e ben volentieri, si fa per dire, mi sono congedato.
L'indomani padre Cipriano mi ha pregato di tornare sul posto perchè non c'era da fidarsi della precisione del loro lavoro e di portare gli attrezzi da lavoro, picconi e pale che avrei trovato nel garage.
L'indomani padre Cipriano mi ha pregato di tornare sul posto perchè non c'era da fidarsi della precisione del loro lavoro e di portare gli attrezzi da lavoro, picconi e pale che avrei trovato nel garage.
23 luglio 1996 - Una data storica per Wantiguera
Data storica per Wantiguera: con due funzionari del catasto di Bouar, Cipriano, Cirillo e Danilo si fa un sopralluogo e si tratta sommariamente un quadrato di 250 metri per lato per delimitare la concessione. I tecnici dispongono solo di un ... (incomprensibile nel testo n.d.r.) optique e di alcune ... (incomprensibile nel testo n.d.r.). Il teodolite era stato rubato in precedenza, Cirillo dice dal capo precedente al momento della sua partenza. L'erba alta impedisce una misurazione esatta. Si decespuglierà ancora e poi si metteranno i picchetti definitivi.
Dopo il lavoro colazione a Fatima. Io ho filmato alcune scene della mattinata.
Nella messa del mattino ho fatto una mini omelia sull'episodio della madre e i fratelli di Gesù parlando della Nuova Famiglia che Gesù si è cercato e che noi dobbiamo formare "azo so a ma yanga ti bata ti lo so ayke na yayu".
Placide, il seminarista mi ha detto che ormai con il sango "je ne ... (incomprensibile nel testo n.d.r.) bien". Gli ho detto che avevo messo giù il "quanti" attorno a mezzanotte. In effetti mi sembrava che il discorso filasse abbastanza sia nella forma che nel contenuto.
Anche con i ragazzi di Wantiguera ho scambiato qualche battuta. I più intraprendenti mi hanno presentato il loro (e non solo il loro) biglietto da visita: nzara, savou, ngiuza, kpoto...ecc. Li ho invitati ha cercare il "quanti...na gala". C'era poi il solito con il padre so a kwi, la madre so a vogage a Bangui, so a mu nbeni koli e lui stava cn la "ata ti eo" cattolico, servant, tutto come da copione deja vu!
In serata dopo l'adorazione in cui con Danilo abbiamo cantato i Vespri in francese e gregoriano su proposta di Danilo, ho scambiato due battute con i servants, stuzzicando la loro gelosia nei confronti dei ragazzi di Wantiguera, dicendo che in fondo in fondo quanto a "munambismo" sono uguali a loro.
Dimenticavo di dire che nella prima serata di lunedì 22 la gatta è sparita per sempre: qualcuno l'avrà presa per mangiarla. I quattro piccoli questa mattina li abbiamo portati dalla loro "nonna" presso le suore e sembra che un po' di latte ci sia ancora anche se da un capezzolo solo. Uno dei due della "nonna" l'abbiamo preso noi in casa essendo già svezzato e autosufficiente.
Io non dovrei parlare perchè vent'anni fa a Bassone avevo mangiato anch'io un gatto) anche se era maschio e senza proprietario...), magari lo mangerei ancora. Quella della nostra gatta però è stata una carognata, anche se chi l'ha presa forse aveva più fame di me... Di lei restano alcune immagini in una videocassetta. Potenza del mezzo televisivo che garantisce la sopravvivenza di uomini e animali.
Dopo il lavoro colazione a Fatima. Io ho filmato alcune scene della mattinata.
Nella messa del mattino ho fatto una mini omelia sull'episodio della madre e i fratelli di Gesù parlando della Nuova Famiglia che Gesù si è cercato e che noi dobbiamo formare "azo so a ma yanga ti bata ti lo so ayke na yayu".
Placide, il seminarista mi ha detto che ormai con il sango "je ne ... (incomprensibile nel testo n.d.r.) bien". Gli ho detto che avevo messo giù il "quanti" attorno a mezzanotte. In effetti mi sembrava che il discorso filasse abbastanza sia nella forma che nel contenuto.
Anche con i ragazzi di Wantiguera ho scambiato qualche battuta. I più intraprendenti mi hanno presentato il loro (e non solo il loro) biglietto da visita: nzara, savou, ngiuza, kpoto...ecc. Li ho invitati ha cercare il "quanti...na gala". C'era poi il solito con il padre so a kwi, la madre so a vogage a Bangui, so a mu nbeni koli e lui stava cn la "ata ti eo" cattolico, servant, tutto come da copione deja vu!
In serata dopo l'adorazione in cui con Danilo abbiamo cantato i Vespri in francese e gregoriano su proposta di Danilo, ho scambiato due battute con i servants, stuzzicando la loro gelosia nei confronti dei ragazzi di Wantiguera, dicendo che in fondo in fondo quanto a "munambismo" sono uguali a loro.
Dimenticavo di dire che nella prima serata di lunedì 22 la gatta è sparita per sempre: qualcuno l'avrà presa per mangiarla. I quattro piccoli questa mattina li abbiamo portati dalla loro "nonna" presso le suore e sembra che un po' di latte ci sia ancora anche se da un capezzolo solo. Uno dei due della "nonna" l'abbiamo preso noi in casa essendo già svezzato e autosufficiente.
Io non dovrei parlare perchè vent'anni fa a Bassone avevo mangiato anch'io un gatto) anche se era maschio e senza proprietario...), magari lo mangerei ancora. Quella della nostra gatta però è stata una carognata, anche se chi l'ha presa forse aveva più fame di me... Di lei restano alcune immagini in una videocassetta. Potenza del mezzo televisivo che garantisce la sopravvivenza di uomini e animali.
22 luglio 1996 - Santa Maddalena in Lunigiana
Santa Maddalena a Moncigoli, ad Adelano e a La Piagna. La Banda di Moncigoli dovrebbe avermi dedicato una marcia dopo la processione, rispondendo ad una mia precisa richiesta.
In serata telefonano Graziano e Renata. Notizie reciproche sulla salute, Renata ha un'ernia al disco. Il Corriere Apuano ha pubblicato la "Luma" e il resto. Informo dei movimenti che si prevedono a breve a Wantiguera.
In serata telefonano Graziano e Renata. Notizie reciproche sulla salute, Renata ha un'ernia al disco. Il Corriere Apuano ha pubblicato la "Luma" e il resto. Informo dei movimenti che si prevedono a breve a Wantiguera.
21 luglio 1996 - Matrimonio
Messa unica con matrimonio del presidente della S. Vincent con Sabine. Pranzo dai Carmelitani per la festa di Sant'Elia.
20 luglio 1996 - Frustrazione nell'Afrika Korps lunigianese.
In mattinata telefona Bordigoni* a Padre Cipriano e lo informa che il "costruttore" arriva il 27 agosto. Cipriano segnala l'aria di frustrazione che serpeggia nell'Afrika Korps lunigianese, al che Bordigoni ripete l'ennesimo refrain "siamo tutti con voi".
Tutti, chi?
*allora responsabile del Centro Missionario della Diocesi di Massa Carrara
Tutti, chi?
*allora responsabile del Centro Missionario della Diocesi di Massa Carrara
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