sabato

30 luglio 1996 - Lavori a Wantiguera

In mattinata giri per la città con Pierre alla ricerca di qualche mazza  e di qualche palanchino. Trovata una mazza usata a 10.000 franchi alla Terre Botanique e un palanchino a 3000 franchi al quale mancava la punta.

Pomeriggi a Wantiguera con Florent per continuare le misure e tracciare il terzo lato del rombo su indicazioni di Norberto. Si raduna gente e si comincia  a tirare il filo con gente che faceva strada tra l'erba a colpi di fancilles e di coupe coupe. Arriviamo a 205 metri e poi ci si ferma perchè ormai è sera. Ci si trova a discutere presso il secondo angolo sul problema paga degli operai delle pietre. Io verifico le squadre con il catechista e gli uomini impegnati e offro 5000 franchi al camion di pietre su su suggerimento di Cipriano. Alcuni chiedono 6000. Il catechista li convoca tutti per la mattina dopo, alle 6 dopo la preghiera per accordarsi sul prezzo definitivo e mi chiede di tornare là per sentire i risultati alle 15 di domani. Si rientra non senza avere ancora posto il problema del filo verde (rotolo di 70 metri) che non trovo più. Aleggia l'ipotesi del prelievo o furto o esproprio proletario. Non insisto e non  mi lamento più di tanto.
Battute sui ladri di Bouar, di Wantiguera e dei paesi vicini.
Florent rientrando mi fa notare che alcuni avevano bevuto abbastanza e stavano alla larga da me per evitare effluvi alcoolici.
Discutendo sul prezzo Florent aveva fatto appello alla solidarietà verso la Chiesa e la parrocchia. Ma ripensandoci dopo si conveniva che molti di loro non erano cattolici, ne' cristiani e quindi l'appello non poteva essere accolto più di tanto...

venerdì

29 luglio 1996 - Il rombo.

Con Norberto andiamo a fare le misure a Wantiguera, dalle 9.30 fino alle 11.30! Per evitare alcune abitazioni abbiamo dovuto fare un rombo anzichè un quadrato con deviazione di 17/100 ad ogni angolo. Restano due lati da misurare e da debroussizzare, ma gli angoli sono fatti. La gente ci chiede mazze e piedi di porco per le pietre che hanno trovato e vogliono preparare.
In serata pioggia e temporale.
Sono arrivati Corriere Apuano e posta.

mercoledì

Sette anni fa.

Il 27 luglio di sette anni fa don Adriano lasciava Wantiguera per andare in cielo.

martedì

28 luglio 1996 - La corale.

Festa di Sant'Anna a Bassone, Coloretta e Panigaletto.
Durante la messa delle 8.30 presieduta da me la ragazza che dirige la corale all'inizio dell'omelia di Blaise è uscita come spesso fanno alcuni della corale e io ho fatto chiudere la porta. Quando è rientrata al termine dell'omelia le ho fatto un pubblico applauso. Speriamo che abbia capito. Anche il nuovo presidente della corale dopo l'approvazione del nuovo statuto cerca di scoraggiare questo vizio con rimproveri scritti e protocollati. Con uno stile burocratico perfetto, da vero poliziotto quale è.

Pomeriggio, dopo il pranzo dalle suore, niente.

Ragazzi in serata che volevano vedere "Marcellino pane e vino" ma il videoregistratore non dava immagini. Tutti a casa.

27 luglio 1996 - Marcel comprende l'omelia

Dopo la messa l'anziano ex consigliere della parrocchia, Marcel, fedelissimo tutti i giorni, viene in sagrestia e mi bacia, stupendomi, la mano. Gli chiedo il perchè e mi risponde: "Evangile!".
Alludeva alla mia piccola omelia di 4 minuti in cui avevo commentato Geremia 7, 1-11 quando parla di coloro che dicono: "Tempio del Signore, tempio del Signore" credendo che a casa di Dio li salverà e continuano con furti, omicidi, adulteri, falsità e idolatria. Ho accostato questa immagine del Tempio a quella dei vari movimenti in parrocchia facendo un parallelo. Lui ha capito al volo ed è venuto a complimentarsi. In effetti quelle mie quattro parole mi erano venute bene sia nella forma che nel contenuto (sempre a parer mio). Però sentirmelo dire da un altro e per di più anziano per me vuol dire che quello che dico si capisce e questo per me è il primo obiettivo. Poi se il discorso c'entra l'obiettivo ancora meglio.
Io come al solito ho risposto che non sono idee mie ma è la Bibbia. Lui ha colto però la mia applicazione al contesto della parrocchia.

Nel pomeriggio si doveva andare con Norberto a fare le misurazioni a Wantiguera ma il tempo piovoso non ce l'ha consentito.

In serata distensione e tranquillità perchè domani l'omelia alle messe le fa il nostro diacono Blaise.
Verso le 18.30 olio santo a Francois. Un vecchio che mi ha risposto nelle preghiere, su un letto accanto a me, fuoco acceso in mezzo alla capanna.

mercoledì

26 luglio 1996 - Comincio a sentirmi utile...

Consulto Norberto per il teodolite e lui mi assicura di venire personalmente sabato 27 pomeriggio alle 15 per fare la quadratura del terreno.
Le misure sono affari nostri. Nzoni!

Comincio a sentirmi utile e anche un po' importante. Finalmente si lavora al progetto per cui siamo, sono qui. Qualche inghippo non guasta, anzi prepara ad eventuali  inghippi successivi.
Mi dicono a Wantiguera che di sabbia in zona ce ne è poca, ci sono invece le pietre. Bisognerà rifornirsi di sabbia a La Yolè, a oltre 15 km da qui.

26 luglio 1996 - Geometra improvvisato

Torno a Wantiguera con suor Silvia e con il catechista Paul che era venuto per andare assieme al catasto dove poi non siamo andati per consiglio di Cipriano. Andava prima verificato il tracciato del lavoro di debroussement prima di chiamare i tecnici. Carichiamo 11 pale e 11 picconi con alcune sbarre angolari per farne dei picchetti.
Mi armo di due aste di legno, di una bussola e di una lunga corda per tentare di fare un quadrato perfetto sul terreno. Dopo aver scaricato il tutto mi improvviso geometra sotto lo sguardo dei presenti. Faccio una squadra rudimentale, traguardo con la bussola: la concessione di cui i tecnici hanno fissato due spigoli è orientata secondo i 4 punti cardinali con una torsione in senso orario di 8-9 gradi.
Scopro che il lavoro fatto sul lato nord è fuori linea e va a sinistra: quasi tutto da rifare. Con squadra e filo facciamo il nuovo tracciato e si comincia  a tagliare erba e arbusti il tutto documentato da foto. Arrivati in fondo si scopre che il picchetto piantato dai geometri al lato sud è arretrato di 30 metri. Dilemma: che fare?
Qualche momento prima camminando sul tracciato con la spavalderia datami dai miei anfibi ho preso un  "pattone" per terra come un rospo avendo messo il piede in una buca nascosta sotto l'erba. Niente di grave neanche per la Fujica che avevo alla spalla.
Anche il tracciato debrousserizzato ad est era sbagliato e andava a sinistra, inoltre era perfettamente inutile per via dei 30 metri in meno.
Decidiamo di consultare il catasto prima di riprendere i lavori.
Foto ai lavoratori in azione e foto di gruppo e poi rientro.
Riferisco a Cipriano e Cirillo che mi consigliano di lasciar perdere il catasto e di provvedere a rettificare noi stessi il tracciato.